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tutoring e potenziamento
Tutoring e
Potenziamento
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Tutoring e
Potenziamento

Cos’è il tutoring?

Perché “tutoring”? Non puoi chiamarlo semplicemente “ripetizioni”?

No. E ve lo dice uno che di ripetizioni ne ha date parecchie — e anche prese, qualche volta!

Il tutoring è una cosa proprio diversa, che può o non può contenere anche delle ripetizioni (o “lezioni frontali”), ma che ha altri obiettivi e altri metodi.

Ma quindi, a cosa serve?

Serve innanzitutto per facilitare l’apprendimento in casi di difficoltà specifiche: dislessia, discalculia, disortografia, disgrafia, disturbi dell’attenzione e delle funzioni esecutive, iperattività…

Si punta al raggiungimento dell’autonomia nello studio, attraverso l’analisi dei punti di forza e di debolezza, delle strategie e dell’approccio allo studio, e con l’aiuto di tecniche specifiche che rendano più agevole ed efficace il processo di apprendimento.

Questo perché il modo in cui si fanno i compiti è mille volte più importante dei contenuti.

esempio…

Quando la maestra/prof di Storia chiede di imparare a memoria le vite dei faraoni non è perché pensa di avere davanti dei futuri egittologi. È perché i suoi studenti devono imparare a studiare:

  • apprendere liste
  • mettere in ordine gli eventi
  • scrivere i compiti sul diario
  • ricordarsi di controllarlo
  • impegnarsi nell’attività
  • superare gli ostacoli senza darsi per vinti
  • auto-valutarsi…

La lista delle competenze legate allo studio è lunghissima! Ed è proprio queste meta-competenze che il tutoring va a rafforzare.

Il tutor dell’apprendimento — che dovrebbe essere un esperto adeguatamente formato — lavora in stretta sinergia con i genitori e gli insegnanti e, se necessario, media anche i rapporti casa-scuola.

Cos’è il potenziamento?

Il potenziamento cognitivo è volto a rafforzare e sviluppare specifiche abilità, come il ragionamento astratto o l’espressione verbale, ma anche gli apprendimenti scolastici (letto-scrittura e calcolo).

n.b. Nel caso dei DSA viene spesso chiamato riabilitazione, ma erroneamente: avere la discalculia non è come avere un braccio rotto! Non c’è niente da RI-abilitare: ci sono, semmai, abilità nascoste da scoprire e strategie compensative da implementare.

Poi c’è il potenziamento delle funzioni esecutive, che dovete immaginare un po’ come i tecnici dietro le quinte del cervello: attenzione, memoria, controllo della distrazione, pianificazione, flessibilità…

Queste funzioni si sviluppano durante l’infanzia e fino alla prima età adulta, ma in alcuni bambini emergono più tardi o rimangono deficitarie. Di norma è così dell’ADHD, ma anche in moltissimi casi di DSA.

Qui il lavoro con i genitori diventa fondamentale, tanto che spesso il potenziamento delle funzioni esecutive si affianca a un percorso di Parent Training.

Il tutoring e i due tipi di potenziamento possono intrecciarsi e alternarsi, a seconda delle necessità e delle priorità.

Per questo la valutazione e la presa in carico sono momenti fondamentali per la buona riuscita dell’intervento: bisogna avere obiettivi chiari e aspettative realistiche, ed ecco perché almeno il primo incontro è sempre solo con i genitori.

Quando ti serve:

se tuo/a figlio/a ha appena ricevuto una diagnosi 
DSA, ADHD, disturbi dell’umore… già solo la parola “diagnosi” fa paura, ma insieme scopriamo come trasformarla in consapevolezza e serenità;
se non ha una diagnosi, ma “fa fatica” a scuola
un tutoring mirato può essere utile a chiunque!
se ha difficoltà in un ambito specifico
es. comprensione del testo, organizzazione, matematica…
se studia tanto ma non ottiene i risultati sperati
significa che sta studiando male: aiutiamolo/a a trovare il suo Metodo di Studio!
se vi hanno indicato degli strumenti senza spiegarvi come usarli
mappe concettuali, formulari, calcolatrice, videoscrittura, più tempo per le verifiche… Impariamo cosa sono, a cosa servono e come gestirli.

Quando NON ti serve:

se cerchi qualcuno che motivi tuo/a figlio/a
la Motivazione è una dimensione psicologica complessa e non si sviluppa con un paio di incontri a settimana! Un tutor appassionato può dare un esempio positivo, ma il percorso più efficace è il Parent Training;
se vuoi… “rincorrere gli aquiloni”
Cicciopino ha la verifica tra due giorni e non apre il libro da un mes— no categorico: se poi va male si convince che è un fallito, se va bene che studiare due giorni prima è una strategia efficace. Concentriamoci invece su come far andare bene la prossima!
se ti aspetti il miracolo
si lavora per obiettivi e i risultati non si vedono da un giorno con l’altro: come qualunque percorso, richiede impegno e costanza;
… no, non mi viene in mente nient’altro.
tutoring e potenziamento sono utilissimi per tutte le situazioni di difficoltà scolastica… e non solo!