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DSA e ADHD a Milano e online: diagnosi, potenziamento e tutoraggio

DSA, ADHD e altri disturbi del neurosviluppo possono influenzare il modo in cui bambini e ragazzi apprendono, si relazionano e affrontano le sfide quotidiane a scuola e a casa.

Riconoscere queste caratteristiche non significa “etichettare” o limitare, ma offre l’opportunità di comprendere meglio le proprie difficoltà e le proprie risorse.

Diagnosi tempestive e interventi mirati aiutano bambini e ragazzi a riconoscere i propri punti di forza, migliorare le competenze e ritrovare fiducia in se stessi.

 

⚠️ Per i servizi di psicodiagnostica in età adulta:

Presso il mio studio si effettuano:

📝 Valutazioni DSA e ADHD 📝

🎒 Percorsi di Tutoring specialistico 🎒

🧠 Potenziamento cognitivo e delle funzioni esecutive 🧠

🎓 Percorsi di Metodo di studio 🎓

👨🏻‍👩🏽‍👦🏼 Parent Training (sostegno genitoriale) 👨🏻‍👩🏽‍👦🏼

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    DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento)

    I DSA sono caratteristiche neurobiologiche che influenzano la capacità di apprendimento di una persona. Tra i DSA troviamo:

    • dislessia (difficoltà nella decodifica del testo scritto)
    • disgrafia (difficoltà nella codifica del testo scritto)
    • discalculia (difficoltà nel calcolo matematico)
    • disgrafia (difficoltà nella produzione del gesto grafico)

    Tali neurodiversità si manifestano attraverso traiettorie di sviluppo atipiche che possono manifestarsi in varie forme e gradi di severità, ma è importante sottolineare che con le giuste strategie e il supporto adeguato, le persone con DSA possono raggiungere successi significativi nel loro percorso educativo e professionale.

    ADHD (Deficit dell’Attenzione e Iperattività)

    L’ADHD è un disturbo neurocomportamentale caratterizzato da difficoltà nel mantenere l’attenzione, controllare gli impulsi e regolare l’energia.

    Le persone con ADHD possono trovare sfide nella gestione del tempo, nella concentrazione e nell’organizzazione delle attività quotidiane.

    Tuttavia, è essenziale riconoscere che molte persone con ADHD possiedono anche doti creative, intuizioni e un’energia contagiosa che può essere un valore aggiunto in diversi contesti.

    Normativa di Tutela

    In ambito scolastico, sia i DSA che l’ADHD sono tutelati da leggi e normative che mirano a garantire pari opportunità e un ambiente inclusivo. In Italia, ad esempio, la legge 170/2010 prevede misure specifiche per gli studenti con DSA, garantendo l’accesso a strumenti compensativi e dispensativi. Allo stesso modo, la legge 104/1992 riconosce la disabilità e fornisce strumenti di supporto anche per le persone con ADHD. In ogni caso, entrambe le caratteristiche rientrano sotto l’ombrello dei BES (Bisogni Educativi Speciali).

    In ambito universitario e lavorativo il riconoscimento è più complesso e presenta diversi vuoti normativi, ma noi professionisti e le associazioni di settore stiamo lottando per una sempre maggiore tutela delle neurodiversità. 

    Diagnosi DSA e ADHD

    La valutazione diagnostica rappresenta il primo passo fondamentale: permette di dare un nome alle difficoltà, accedere a strumenti compensativi / misure dispensative e ottenere indicazioni chiare per genitori e insegnanti.

    Durante la valutazione vengono raccolte informazioni attraverso colloqui con la famiglia, osservazione diretta e utilizzo di test e strumenti standardizzati, così da ottenere un quadro il più possibile completo e preciso.

    La diagnosi è anche un momento di ascolto e confronto: genitori e ragazzi possono esprimere dubbi, timori e aspettative, trovando accoglienza e risposte chiare.

    Il percorso si “conclude” con un colloquio di restituzione e una relazione clinica dettagliata, ma in realtà continua ben oltre, ad esempio attraverso:

    • colloqui di psicoeducazione (o Parent Training) coi genitori, che non vengono “lasciati a se stessi” ma possono accedere a uno spazio di ascolto e condivisione per capire meglio l’esito della valutazione e come supportare al meglio i cuccioli;
    • incontri con i docenti ed eventuale partecipazione ai GLO (Gruppi di Lavoro Operativo);
    • percorsi di potenziamento delle funzioni cognitive e tutoraggio personalizzato.

    Cos’è il tutoring?

    Perché “tutoring”? Non puoi chiamarlo semplicemente “ripetizioni”?

    No. E ve lo dice uno che di ripetizioni ne ha date parecchie — e anche prese, qualche volta!

    Il tutoring è una cosa proprio diversa, che può o non può contenere anche delle ripetizioni (o “lezioni frontali”), ma che ha altri obiettivi e altri metodi.

    Ma quindi, a cosa serve?

    Serve innanzitutto per facilitare l’apprendimento in casi di difficoltà specifiche: dislessia, discalculia, disortografia, disgrafia, disturbi dell’attenzione e delle funzioni esecutive, iperattività…

    Si punta al raggiungimento dell’autonomia nello studio, attraverso l’analisi dei punti di forza e di debolezza, delle strategie e dell’approccio allo studio, e con l’aiuto di tecniche specifiche che rendano più agevole ed efficace il processo di apprendimento.

    Questo perché il modo in cui si fanno i compiti è mille volte più importante dei contenuti.

    esempio…

    Quando la maestra/prof di Storia chiede di imparare a memoria le vite dei faraoni non è perché pensa di avere davanti dei futuri egittologi. È perché i suoi studenti devono imparare a studiare:

    • apprendere liste
    • mettere in ordine gli eventi
    • scrivere i compiti sul diario
    • ricordarsi di controllarlo
    • impegnarsi nell’attività
    • superare gli ostacoli senza darsi per vinti
    • auto-valutarsi…

    La lista delle competenze legate allo studio è lunghissima! Ed è proprio queste meta-competenze che il tutoring va a rafforzare.

    Il tutor dell’apprendimento — che dovrebbe essere un esperto adeguatamente formato — lavora in stretta sinergia con i genitori e gli insegnanti e, se necessario, media anche i rapporti casa-scuola.

    Cos’è il potenziamento?

    Il potenziamento cognitivo è volto a rafforzare e sviluppare specifiche abilità, come il ragionamento astratto o l’espressione verbale, ma anche gli apprendimenti scolastici (letto-scrittura e calcolo).

    n.b. Nel caso dei DSA viene spesso chiamato riabilitazione, ma erroneamente: avere la discalculia non è come avere un braccio rotto! Non c’è niente da RI-abilitare: ci sono, semmai, abilità nascoste da scoprire e strategie compensative da implementare.

    Poi c’è il potenziamento delle funzioni esecutive, che dovete immaginare un po’ come i tecnici dietro le quinte del cervello: attenzione, memoria, controllo della distrazione, pianificazione, flessibilità…

    Queste funzioni si sviluppano durante l’infanzia e fino alla prima età adulta, ma in alcuni bambini emergono più tardi o rimangono deficitarie. Di norma è così dell’ADHD, ma anche in moltissimi casi di DSA.

    Qui il lavoro con i genitori diventa fondamentale, tanto che spesso il potenziamento delle funzioni esecutive si affianca a un percorso di Parent Training.

    Il tutoring e i due tipi di potenziamento possono intrecciarsi e alternarsi, a seconda delle necessità e delle priorità.

    Per questo la valutazione e la presa in carico sono momenti fondamentali per la buona riuscita dell’intervento: bisogna avere obiettivi chiari e aspettative realistiche, ed ecco perché almeno il primo incontro è sempre solo con i genitori.

    Quando ti serve:

    se tuo/a figlio/a ha appena ricevuto una diagnosi 
    DSA, ADHD, disturbi dell’umore… già solo la parola “diagnosi” fa paura, ma insieme scopriamo come trasformarla in consapevolezza e serenità;
    se non ha una diagnosi, ma “fa fatica” a scuola
    un tutoring mirato può essere utile a chiunque!
    se ha difficoltà in un ambito specifico
    es. comprensione del testo, organizzazione, matematica…
    se studia tanto ma non ottiene i risultati sperati
    significa che sta studiando male: aiutiamolo/a a trovare il suo Metodo di Studio!
    se vi hanno indicato degli strumenti senza spiegarvi come usarli
    mappe concettuali, formulari, calcolatrice, videoscrittura, più tempo per le verifiche… Impariamo cosa sono, a cosa servono e come gestirli.

    Quando NON ti serve:

    se cerchi qualcuno che motivi tuo/a figlio/a
    la Motivazione è una dimensione psicologica complessa e non si sviluppa con un paio di incontri a settimana! Un tutor appassionato può dare un esempio positivo, ma il percorso più efficace è il Parent Training;
    se vuoi… “rincorrere gli aquiloni”
    Cicciopino ha la verifica tra due giorni e non apre il libro da un mes— no categorico: se poi va male si convince che è un fallito, se va bene che studiare due giorni prima è una strategia efficace. Concentriamoci invece su come far andare bene la prossima!
    se ti aspetti il miracolo
    si lavora per obiettivi e i risultati non si vedono da un giorno con l’altro: come qualunque percorso, richiede impegno e costanza;
    … no, non mi viene in mente nient’altro.
    tutoring e potenziamento sono utilissimi per tutte le situazioni di difficoltà scolastica… e non solo!

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