(es. depressione maggiore, disturbo bipolare)
Sintomi come tristezza persistente, perdita di energia, oscillazioni importanti dell’umore, difficoltà nel provare piacere o motivazione
(es. ansia generalizzata, fobie, attacchi di panico)
Preoccupazioni costanti, paura intensa in certe situazioni, sintomi fisici come tachicardia, tensione muscolare, difficoltà a rilassarsi
(es. disturbo borderline, evitante, narcisistico…)
Schemi di pensiero e comportamento rigidi e pervasivi che creano difficoltà nelle relazioni, nell’identità personale e nella regolazione delle emozioni
Pensieri ricorrenti, fastidiosi e difficili da controllare, che portano a mettere in atto azioni ripetitive per alleviare l’ansia
(dislessia, disortografia, discalculia, disgrafia)
Difficoltà persistenti nella lettura, scrittura o calcolo, non spiegate da mancanza di intelligenza o opportunità educativa
(es. anoressia, bulimia, binge eating, ortoressia)
Rapporto problematico con il cibo e il corpo, restrizioni, abbuffate o comportamenti di compensazione
(es. PTSD, disturbo post-traumatico complesso)
Difficoltà legate all’aver vissuto eventi traumatici, con sintomi come flashback, ipervigilanza, evitamento, alterazioni dell’umore e delle relazioni. Nel caso del PTSD complesso, possono emergere anche problemi di regolazione emotiva, senso di colpa e difficoltà nella gestione delle relazioni interpersonali
Ricostruzione della storia personale, scolastica, lavorativa e familiare, con particolare attenzione ai sintomi attuali e passati.
Utilizzo di strumenti validati per valutare i sintomi principali, il funzionamento cognitivo, la presenza di eventuali disturbi associati e l’impatto sulla vita quotidiana.
Ad esempio partner, familiari, amici, per integrare la valutazione. Utili anche le pagelle delle scuole elementari e medie!
Incontro di restituzione con spiegazione chiara dei risultati, con eventuale diagnosi formale e proposta di strategie di intervento o coaching.
